29. Il New Age: "Non tutto ciò che unisce tradizioni differenti diventa per questo conoscenza".

29. Il New Age
Non tutto ciò che unisce tradizioni differenti diventa per questo conoscenza.
«Il fatto che un'idea sia antica, spirituale o alternativa non la rende automaticamente vera.» Il Libro Ancestrale.
«Puoi cercare una visione olistica dell'essere umano senza riempire ciò che ancora non conosci di energie, vibrazioni e spiegazioni invisibili.» Il Libro Ancestrale.
Il New Age non è una religione organizzata nel senso tradizionale del termine, con un'unica autorità, una dottrina uniforme o un testo sacro condiviso, è piuttosto un vasto insieme di correnti spirituali e culturali sviluppatesi soprattutto nel mondo occidentale contemporaneo, nelle quali sono confluiti elementi provenienti da tradizioni molto differenti: religioni orientali, esoterismo occidentale, occultismo, astrologia, spiritismo, teosofia, antropospfia, pratiche meditative, credenze sulla reincarnazione, interpretazioni della coscienza, idee sul potere della mente e numerose concezioni moderne di crescita personale.
In questo senso può essere considerato una forma di sincretismo: elementi originariamente appartenenti a sistemi differenti vengono estratti, reinterpretati e combinati all'interno di nuove visioni spirituali.
Il New Age può essere compreso anche come una trasformazione moderna di bisogni molto più antichi.
Come abbiamo visto parlando delle religioni, gli esseri umani cercano da millenni significato, appartenenza, consolazione e spiegazioni davanti all'incertezza, alla sofferenza e alla morte, la modernità non ha cancellato questi bisogni.
In molte società, mentre le religioni tradizionali hanno perso una parte della loro centralità, sono comparsi percorsi spirituali più individualizzati, nei quali ciascuno può costruire la propria visione scegliendo elementi provenienti da tradizioni differenti.
Non è più necessariamente necessario appartenere a una Chiesa: si può credere contemporaneamente nella reincarnazione, nell'astrologia, nel karma, nelle energie sottili, nella legge di attrazione o in altre concezioni provenienti da contesti molto diversi.
Cambia la forma della credenza, ma rimane una caratteristica profondamente umana: la tendenza a costruire significati e sistemi capaci di rendere la realtà più comprensibile e psicologicamente abitabile.
Il sincretismo, tuttavia, non deve essere confuso con la sintesi, esso accosta o fonde elementi provenienti da tradizioni differenti, anche quando appartengono a sistemi teorici incompatibili, una sintesi critica, invece, seleziona conoscenze provenienti da fonti diverse, ne valuta la compatibilità, elimina ciò che non supera l'esame e tenta di costruire un insieme coerente.
Questa distinzione è fondamentale per comprendere la posizione della Naturosophia e della Naturopatia Scientifica.
Integrare conoscenze differenti non significa accettarle tutte: significa confrontarle e conservare ciò che possiede ragioni sufficienti per essere utilizzato.
Una delle aree nelle quali la cultura New Age ha incontrato il mondo del benessere è ciò che possiamo definire “olismo energetico”, in questo ambiente termini come: energia, vibrazione, frequenza, blocco energetico, campo sottile, riequilibrio o guarigione energetica vengono talvolta utilizzati come se descrivessero meccanismi oggettivi dell'organismo.
Qui ritorna esattamente la distinzione affrontata parlando del pensiero simbolico, possiamo utilizzare la parola «energia» metaforicamente per descrivere vitalità, stanchezza, stato emotivo o qualità percepita di un ambiente, se invece sosteniamo che esista una specifica energia biologica o cosmica capace di essere trasmessa, bloccata, misurata o modificata producendo effetti fisici, abbiamo formulato un'affermazione pseudoscientifica sulla realtà, a quel punto il linguaggio spirituale non basta più: servono definizioni precise e prove adeguate.
È soprattutto da questo olismo energetico pseudoscientifico che la Naturosophia prende le distanze, il problema non è l'olismo in sé, infatti, considerare l'essere umano come un organismo complesso inserito in un ambiente e influenzato da molteplici dimensioni della propria esistenza è perfettamente compatibile con una visione scientifica.
Alimentazione, movimento, sonno, stress, relazioni, condizioni economiche, ambiente fisico, comportamenti e caratteristiche biologiche possono interagire e contribuire, con pesi differenti, al Bene-Essere.
Essere olistici significa allora evitare di ridurre una persona a una singola parte e comprendere le relazioni fra i sistemi che la compongono e quelli nei quali vive, ma non significa postulare necessariamente l’esistenza di energie invisibili; è questa distinzione che possiamo chiamare “realismo olistico”.
Olistico, perché considera l'individuo nella complessità delle sue relazioni biologiche, psicologiche, comportamentali, sociali e ambientali; realistico, perché non attribuisce automaticamente realtà fisica a concetti per i quali non disponiamo di evidenze sufficienti.
Il realismo olistico non afferma che conosciamo già tutto ciò che esiste, sarebbe contrario allo stesso pensiero scientifico, esso afferma qualcosa di più prudente: quando non sappiamo, diciamo di non sapere; quando formuliamo un'ipotesi, la chiamiamo ipotesi; quando utilizziamo una metafora, non la presentiamo come un meccanismo biologico; quando nuove prove modificano ciò che sappiamo, siamo disponibili a correggerci.
Anche la Naturopatia deve essere sottratta alla confusione fra naturale, spirituale e soprannaturale.
Occuparsi di alimentazione, stile di vita, movimento, sonno, relazione con l'ambiente, prevenzione e altre condizioni che possono contribuire al benessere non richiede di credere nell'astrologia, nei chakra, nelle vibrazioni cosmiche o in qualsiasi altra concezione New Age.
Che alcune di queste pratiche siano state associate culturalmente alla Naturopatia non significa che ne costituiscano necessariamente il fondamento.
La Naturopatia Scientifica, così come viene intesa all'interno della Naturosophia, cerca invece di recuperare ciò che può essere ragionevolmente utile nell'attenzione globale alla persona e alla natura, sottoponendolo al pensiero critico e alle conoscenze scientifiche disponibili.
Questo non richiede di deridere chi possiede credenze New Age, una persona può trovare significato in un rituale, nella meditazione, in un simbolo o in una particolare interpretazione spirituale della propria esperienza.
Come abbiamo già visto, il significato soggettivo può avere valore senza diventare automaticamente una descrizione oggettiva dell'Universo, la distinzione deve essere mantenuta soprattutto quando una credenza viene presentata come conoscenza, quando vengono formulate promesse sulla salute o quando un linguaggio apparentemente scientifico viene utilizzato per conferire credibilità a concetti che non sono stati scientificamente dimostrati.
Essere olistici non significa credere a tutto, ma cercare di comprendere il tutto senza inventare ciò che manca.
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